II 4° Stormo come tutti gli altri
reparti continua la sua attività con scarsità di mezzi che
solo lo spirito di corpo riesce ad attenuare. Gli Aircobra, pochi
ed ormai al limite della sopravvivenza, volano a rotazione, per permettere
ai piloti un minimo di allenamento e per addestrare i pochissimi nuovi
complementi che giungono dalle scuole di volo. Al Reparto si è consapevoli
di questa povertà di mezzi e tutto il personale con una dedizione
senza pari, senza nulla chiedere si sacrifica giorno per giorno perché
si possa iniziare la ricostruzione materiale della nostra Aviazione Militare.
Lecce 1945, P-39 della 84^Squadriglia,
Vea07
Grazie ai sacrifici dei piloti e degli
specialisti le cose lentamente migliorano; al Quarto non si bada se il
volare su macchine ormai pericolose per la vetustà ed il logorio
subito durante l'impiego bellico venga ricompensato con L.
5,60 giornaliere, non si bada se
si vive in baracche prefabbricate dove quando piove l'acqua gocciola dentro,
non si bada al fatto che sul campo di Lecce non esista nessun comfort,
si tende solo a migliorare nei limiti del possibile l'efficienza dello
Stormo. Verso la metà del 1946 i P-39 vengono radiati, ormai non
danno più nessun affidamento in volo e si passa sui P-38 Lightning,
bimotore da caccia di buone caratteristiche di volo. I piloti vi compiono
in breve tempo il passaggio e si riprende l'attività addestrativa.
L'efficienza migliora nettamente data la più intensa attività
di volo che le nuove macchine permettono di svolgere. Agli inizi del 1948
il Quarto, al comando del Ten. Col. D'Agostinis Giuseppe, viene
spostato sull'aeroporto di Capodichino (Napoli); nella nuova sede
si ha un netto miglioramento delle condizioni di vita del personale, servizi
efficienti, alloggi decorosi, e quel che più conta giungono al reparto
aerei nuovi: il P-51D Mustang, il miglior caccia della seconda guerra mondiale.
Schieramento di P-51D Mustang
Reporetrs/Luigino Caliari/fotoAM_00114
Al reparto inizia un'intensa attività
ed in breve tempo, sia gli specialisti che i piloti, sono padroni della
nuova macchina. Si raggiungono le 150 ore di volo annue per pilota, con
continue esercitazioni che affinano le capacità personali. Il comando
del Quarto, dopo esser stato tenuto dal dicembre del 1949 all'ottobre del
1950 dal Col. Antonio Giachino, passa al Ten. Col. Paolo Moci,
e l'attività addestrativa si intensifica sempre di più. Dopo
un'intensa attività volativa con i Mustangs, lo Stormo inizia nei
primi mesi del 1951 la transizione sui caccia a reazione De Havilland Vampire,
il primo velivolo a reazione costruito su licenza in Italia in dotazione
ad un nostro Reparto; lo spirito del Quarto è più che mai
presente nei nuovi piloti che, sotto la guida dei veterani del periodo
bellico, divengono in breve degni di fregiarsi del distintivo del Cavallino
Rampante. (Link)
Capodichino, velivolo Vampire D.H. 100
del 4°Stormo
Velivoli/Vampire/Colussi/col010
Il 27 agosto 1951 la 73^ e la 90^ Squadriglia
vengono sciolte ed i piloti e specialisti che le componevano vanno a formare
la 79^ e la 81^ Squadriglia del VI Gruppo intercettori, costituito sotto
la stessa data con velivoli D.H.100 Vampire. Presso il VI Gruppo, sempre
sull'aeroporto di Capodichino, viene formata una Pattuglia
Acrobatica: quattro Vampire con il Cavallino dipinto sulla coda sono presenti
alla manifestazione aerea organizzata dalla NATO in Belgio; è la
prima uscita di una formazione acrobatica italiana in una manifestazione
internazionale dopo la fine della guerra. I quattro piloti Ten. Ceoletta,
Ten. Bombardini, Ten. Guerrieri, Serg. Magg. Galgani, entusiasmano
il pubblico presente.
(Link)
L'anno successivo, il 1° settembre 1952 il VI
Gruppo e' trasferito
al 6° Stormo (Ghedi), entrando a far parte
organica di quella unità, cambiando il numero distintivo e assumendo
quello di 154° Gruppo. Il 4 marzo 1953 in seno al 4° Stormo e'
costituita la "Squadriglia di Volo Senza Visibilità"
(V.S.V.), successivamente denominata "Squadriglia Collegamenti".
Nel 1953 lo Stormo viene completamente equipaggiato con Vampire. Il 1°
agosto 1953 viene ricostituito alle dipendenze dello Stormo, il XII
Gruppo composto dalla 73^ e dalla 90^ Squadriglia, rispettivamente del
IX e del X Gruppo. (Link)
Capodichino, schieramento di Vampire D.H.
100
Piloti/Capodichino/Turra/Capodichino021954_1
Il 1° novembre 1954, il 4° Stormo
viene ridenominato 4^ Aerobrigata e gli vengono assegnate le seguenti Squadriglie
di nuova costituzione: 95^ e 98^ per il IX Gruppo, 85^ e 86^ per il X Gruppo,
74^ e 89^ per il XII Gruppo. Vengono istituiti anche un
"Reparto Servizi Operazioni Generali" (SOG) con compiti logistici e sanitario,
un "Reparto Servizi Tecnici Operativi" (STO) con competenze nelle telecomunicazioni
e nel Servizio del traffico aereo, un "Servizio materiale
speciale aeronautico" e il "Servizio Efficienza Velivoli". Nel novembre
dello stesso anno viene istituita la "Collegamenti"; erede della Squadriglia
Volo senza visibilita', V.S.V. e collegamenti, il 1°ottobre 1958 prende
il nome di "Squadriglia Collegamenti". I mezzi in dotazione vanno
dai FIAT G.59B ai Piaggio P.148 ai Macchi M.416, ai C-45 Beechcraft
ed i T-33 rimasti in linea fino alla fine degli '70.
Fiat G.59
Piloti/Capodichino/Trentini/file0387
Per tutto questo periodo il 4° Stormo
vola con il D.H.100. L'addestramento del personale viene svolto incessantemente,
ed è rivolto ormai a tutte le forme di volo, rigorosi livelli di
addestramento vengono perseguiti e raggiunti, il Reparto è presente
brillantemente all'estero (Germania, Francia, Malta) ove partecipa ad esercitazioni
interalleate. Il personale si prepara intanto a cambiare velivolo, il nuovo
F-86E è alle porte. Il 16 giugno 1956 la 4^ Aerobrigata si trasferisce
sulla Base Aerea di Pratica di Mare e contemporaneamente inizia
il riequipaggiamento del Reparto con velivoli F-86E Sabre, per quell'epoca
una macchina di alta efficienza bellica. (Link)
Pratica di Mare 1958
Reparti/4°Stormo/Velivoli/F86E/4°Stormo/DSC_0476:
La Aerobrigata in breve tempo è
di nuovo uno strumento militare perfettamente a punto e pronto per qualsiasi
eventuale impiego; dai 700 Km. orari del Mustang si è passati ai
900 del Vampire ed ora si vola sul filo dei 1.100 con gli F-86E, il normale
e duro addestramento bellico non impedisce al Quarto di preparare la Pattuglia
Acrobatica Nazionale per il 1957.
Pratica di Mare, Sabre F-86E della Pattuglia
Acrobatica Nazionale
Reparti/4°Stormo/Pattuglia
acrobatica/Catalanotto/cat007
Capo pattuglia il Cap. Melotti, gregari:
Ten. Paganelli, Ten. Sguerri, Ten. Favreto, Serg. Turra, Serg. Liverani;
questa formazione si comporta in modo superbo in ogni manifestazione a
cui partecipa; basta citare fra le altre, l'esibizione al XXII Salone Aeronautico
di Parigi dove la Pattuglia del Cavallino Rampante fa scrivere al giornale
"Le Figaro":
"Gli Italiani nuovi venuti in
queste competizioni amichevoli ma terribilmente serrate, hanno avuto nettamente
la meglio, davanti alla pattuglia inglese, magnificamente rodata e della
quale i costanti cambiamenti di posizione meravigliarono a giusto titolo.
Ma si ebbe da parte degli Italiani che pilotavano i Sabre, una immaginazione,
delle trovate, ed un senso dello spettacolo perfetamente ammirevoli ...".
Poi a Milano per la grandiosa manifestazioine
M.A.B. 57 alla presenza di centomila persone, poi a Marsiglia dove i piloti
del Quarto sono in pattuglia assieme alla formazione francese, ecc. ecc.
per un totale di 872. voli (707 ore). Alla fine dell'anno per la normale
rotazione tra i reparti la pattuglia cessa la sua attività; la Aerobrigata
continua il suo intenso allenamento militare, il 28 novembre 1958 riceve
la visita dello Scià dell'Iran che rimane ammirato di come il Reparto
si presenta a terra ed in volo. Il 1959 vede la 4^ Aerobrigata tutta tesa
verso il raggiungimento di una sempre maggiore efficienza, ottenuta attraverso
continui voli diurni e notturni, esercitazioni nazionali ed interalleate,
ecc. Nel marzo 1959 il XII Gruppo viene rischierato provvisoriamente sull'Aeroporto
di Grosseto che diviene poi sua base definitiva nel settembre dello
stesso anno. Nel marzo 1960 viene preparata una nuova pattuglia acrobatica
che, per le nuove disposizioni dello Stato Maggiore, abolenti la rotazione
di tali formazioni tra i reparti, rimarrà di riserva; la pattuglia
comprende i seguenti piloti: Cap. Tascio, Ten. Panario, Ten. Genovese,
Ten. Ferri, Serg. Tamburro, Ten. De Angelis, M.llo Romeo.
Rivolto, Sabre F-86E della Pattuglia Acrobatica
Nazionale 1960
Reparti/4°Stormo/Pattuglia acrobatica/Catalanotto/cat018
Nel 1961, per varie ragioni, tra le quali
la vicinanza del nuovo aeroporto intercontinentale di Fiumicino, il IX
Gruppo e il X Gruppo lasciano anch'essi la base di Pratica di Mare, sulla
quale tuttavia resta il Comando della 4^ Aerobrigata. Il 7 marzo 1961 il
X Gruppo, dopo l'annuale campagna di addestramento al tiro svolta a Brindisi,
raggiunge il XII Gruppo a Grosseto, in attesa di trasferirsi sulla sede
definitiva di Grazzanise, in via di allestimento. Il IX Gruppo raggiunge
il X e il XII sulla base di Grosseto il 1° giugno 1961. Il 7 dicembre
1961 il X Gruppo raggiunge la sede di Grazzanise. Nel contempo il Comando
della 4^ Aerobrigata rimane a Pratica di Mare da dove l'attività
addestrativa dei tre Gruppi viene seguita e controllata. Anche in questo
periodo, sotto il Comando del Col. Verrengia Pozzovecchio il Reparto lavora
sodo. Purtroppo, nel periodo 1961-1962 la 4^ Aerobrigata perde, tra gli
altri, due dei suoi mgliori piloti e precisamente il Cap. Scala Massimo
caduto a Rivolto il 3 maggio 1961 mentre curava la preparazione di una
nuova pattuglia acrobatica e, poco dopo, il Magg. Pil. De Fraia Nunzio,
uno dei migliori piloti dell'Aeronautica Militare, deceduto in seguito
a incidente durante un volo acrobatico sull'Aeroporto , di Grosseto. II
caccia in dotazione, il sia pur glorioso F-86 Sabre, è ormai vecchio,
la sua efficienza continuamente assicurata dai valorosi ed instancabili
specialisti del reparto, comincia ad essere precaria, in più è
ormai un aereo decisamente sorpassato come caratteristiche di volo, perciò
i piloti dell'Aerobrigata si spostano a Pisa e Istrana per curare l'addestramento
sui caccia ogni tempo F-86 K con continui voli strumentali compiuti di
giorno e di notte con tempo bello e con tempo pessimo. Addestramento silenzioso,
logorante, eppure il personale lo compie con grande entusiasmo. |