Gino Baron è uno dei leggendari
piloti che combatterono sui cieli dell'Africa Orientale. Allora era gregario
di Mario Visintini nella 412^ Squadriglia Caccia
("affiliata" al 4° Stormo),
comandata dal capitano Antonio Raffi. E' nato nel 1918 a Castelfranco Veneto
ed e' stato istruttore all'Aero Club di Gorizia dal 1970, quando Chianese
ha lasciato l'incarico. Due terzi della sua vita li ha passati sugli aerei.
La sua 412a Squadriglia, con la 410a (cap. Corrado Ricci), la 411a (cap.
Vincenzo Lucertini) e la 413a (cap. Corrado Santoro), costituiva lo scudo
protettivo dell'Impero Italiano in Africa Orientale. Uno scudo molto piccolo,
per non dire inconsistente, considerata l'immensa vastita' del territorio
da controllare. Questa palese inferiorita' non scoraggio' i nostri cacciatori
almeno fino a quando funziono' il ponte-aereo con l'Italia. Quando cesso'
l'afflusso dei rifornimenti ci fu il crollo. Nel frattempo si erano viste
cose incredibili: i nostri piloti, Osvaldo Bartolozzi, Luciano Cacciavillani,
Guglielmo Folcherio, Antonio Giardina', Enzo Omiccioli (7 aerei abbattuti
individualmente), Alberto Veronese, per ricordare solo alcuni nomi, erano
riusciti nel miracolo della moltiplicazione dei pochi CR32 e dei CR42,
una sessantina in tutto, che avevano avuto in consegna. Sembravano quattro
Stormi, invece erano quattro minuscole Squadriglie. Il capitano Corrado
Ricci (oggi generale in pensione) quando riusci' con il suo asmatico CR32
ad abbattere il primo Blenheim, costringendolo ad atterrare, non credeva
ai propri occhi. Per festeggiare la sua vittoria pulita, ai punti, si esibi'
in un rituale tonneau sulle baracche della sua base. Alcuni mesi dopo si
verifica un combattimento fra alcuni Hurricane e i nostri superstiti caccia.
Precipita subito un CR42, ma il nostro pilota riesce a lanciarsi con il
paracadute. "Mentre scende", ricorda Ricci, "dondolando appeso all'ombrello,
un Hurricane, guidato da un sudafricano, gli si butta addosso mitraghiandolo.
Così viene ucciso il tenente Bruno Caldonazzi, uscito incolume dal
suo velivolo in fiamme". L'Asso degli Assi dell'Africa Orientale fu Visintini.
Al cimitero di Asmara sulla sua tomba era scritto che aveva conseguito
17 vittorie. La prima, contro un bombardiere, l'ottenne con Baron. Visintini,
che il 12 dicembre 1940 con il proprio CR42 aveva recuperato Raffi finito
con il suo aereo in zona nemica, l'11 febbraio 1941, dopo uno scontro sul
cielo di Cheren, corse in aiuto di Baron che, a causa del cattivo tempo,
era stato costretto ad atterrare a Sabarguma fra Massaua e Asmara. Baron,
pero' aveva gia' avvertito il Comando che le condizioni atmosferiche erano
proibitive. Ma Visintini, preoccupato che potesse andare perduto un prezioso
aereo, riparti' subito dall'Asmara alla ricerca del fido Baron. Purtroppo
la nebbia lo tradi' facendolo disorientare. Visintini, l'aquila italiana
dell'Africa Orientale, mori' schiantandosi contro il monte Nefasit.
Dopo un mese, Baron, a sua volta,
rimase chiuso in trappola, fra tre Hurricane, sul solito cielo di Cheren.
Fu colpito da tre proiettili. Due non gravi, il terzo, invece, gli fece
letteralmente scoppiare il polpaccio della gamba sinistra. Baron carico'
allora l'avversario, trascinandolo con se' nella caduta. Ma fortunosamente
si salvo' con il paracadute. L'inglese, invece, rimase ucciso. Per due
anni Baron passo' da ospedale in ospedale, poi ebbe l'occasione di imbarcarsi
su una nave adibita al rimpatrio dei civili, la Duilio. Dopo due mesi di
navigazione sbarco' in Italia. Nessuno lo conosceva, nessuno sapeva di
lui. Per le sue imprese, 20 apparecchi abbattuti di cui 10 individuali
e 10 in collaborazione, ha ottenuto in tutto una medaglia d'argento e una
di bronzo. Veramente un po' poco, per chi, come Baron, aveva all'attivo
2 Blenheim abbattuti con una sola raffica.
bar006: Gino Baron
Bar201: Africa Orientale Italiana, Angelo Barbieri
Bar202: Africa Orientale Italiana
Bar203: Africa Orientale Italiana
Bar204: Africa Orientale Italiana
Bar205: Africa Orientale Italiana
Bar206: Africa Orientale Italiana
Bar207: Africa Orientale Italiana
Bar208: Africa Orientale Italiana
Bar209a: Africa Orientale Italiana
Bar209b: Africa Orientale Italiana
Bar210: Africa Orientale Italiana, Gastone Simonetto
Bar211: Africa Orientale Italiana, Gastone Simonetto
Bar213: Africa Orientale Italiana, Ruggero
Bar215: Africa Orientale Italiana
Bar216: Gino Baron giovane
Bar217: Pola 1938, Gino Baron
bar002: Lecce Scuola di volo, velivolo T - 6J
bar003: Lecce Scuola di volo, velivolo T - 6J
bar004: Lecce?
bar005: Lecce ?, velivolo G 59-4B; sullo sfondo un Fairchild
C-119J
bar007: Lecce?, velivolo North American P-51D
bar008: Lecce?, velivolo North American P-51D
bar009: Lecce Scuola di volo, velivolo T - 6J
bar010: Lecce Scuola di volo, coppia di velivoli T - 6J
in rulaggio
bar011: Lecce Scuola di volo, formazione di velivoli
T - 6J
bar012: Lecce Scuola di volo, formazione di velivoli
T - 6J
bar014: Lecce ?, velivolo G 59-4B
bar015: Capodichino, Vampire DH 100
bar001: Gorizia anni '70, palazzina ufficiali
bar013: Gorizia anni '70, Gino Baron pilota dell'Aeroclub Gorizia
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